63.All’Istituto Moretti di Roseto si è celebrata la “Festa della Liberazione”
È una delle date più importanti della storia italiana. Dopo la tragedia del ventennio fascista, a partire dalla caduta di Mussolini, avvenuta il 25 luglio del 1943, si scatena nel nostro Paese una guerra civile tra i nazifascisti e gli Alleati, questi ultimi appoggiati da gruppi partigiani. Si arriva alla fatidica data del 25 Aprile 1945 quando gran parte dell’Italia del Nord, ancora in mano straniera, è definitivamente liberata. Questo importante percorso storico è stato ripercorso il 24 aprile 2026 alle ore 10:10 in aula magna ‘Enzo Coticchia’ dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Vincenzo Moretti”, con la partecipazione degli studenti del quinto anno. I docenti del Moretti hanno proiettato delle slide sull’argomento.
62.
Dantedì ricordato all’Istituto Moretti di Roseto
Anche quest’anno la scuola rosetana ha ricordato il sommo poeta. La data è stata quella nazionale, cioè il 25 marzo, giorno e mese in cui si pensa sia stato ambientato l’inizio del percorso della Divina Commedia. Con la collaborazione dell’associazione culturale Cerchi Concentrici Promotor, i docenti di Lettere hanno preparato delle diapositive per approfondire l’excursus letterario del grande fiorentino. Presenti in aula magna le classi III di tutti gli indirizzi.
61.Unificazione d Italia: 1861-2026
A 165 anni dall'Unificazione d'Italia l'Istituto Moretti di Roseto si è soffermato sul valore di questa importantissima data. Nel corso del convegno, che è stato tenuto dai docenti dello stesso istituto e organizzato in collaborazione dell'associazione culturale "Cerchi Concentrici Promotor", sono state proiettate numerose diapositive di mappe storiche e di riferimenti cartografici. Alla fine hanno potuto analizzare un documentario a tema.La platea è risultata molto attenta su un tema così centrale per la vita della nostra Nazione.
60.
Presentato ad Atri il libro “Synthesis” di William Di Marco
È stato un bel momento di confronto la presentazione del libro “Synthesis” (Artemia Nova Editrice) di William Di Marco, presso la sala Beato Rodolfo del Palazzo Ducale di Atri, avvenuto il 6 marzo 2026. Alla presenza del sindaco Piergiorgio Ferretti, dell’assessore alla Cultura Domenico Felicione e della consigliera comunale Mimma Centorame, organizzatrice dell’evento, l’autore, sollecitato dalle domande di Luca Salini, ha affrontato alcuni degli oltre cinquanta temi sviluppati in ottanta saggi brevi, contenuti nel libro. Diverse le riflessioni si storia, letteratura, filosofia, geopolitica, scuola e altri temi che fanno parte della nostra contemporaneità.
59.
Il Giorno del Ricordo 2026
Anche quest’anno l’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “V. Moretti” di Roseto ha ricordato la tragedia delle foibe con “Il Giorno del Ricordo 2026” che è caduto, come da legge dello Stato, il 10 febbraio. La ricorrenza è stata presa in prestito perché nella stessa data, ma del 1947, fu siglato il Trattato di Pace di Parigi per pacificare l’area Nord Orientale dell’Italia e definire la questione di Trieste. In quel territorio (e per tutta la Venezia Giulia) tra il 1943 e tutto il 1945 molti italiani furono infoibati, cioè gettati in delle buche carsiche, dove trovarono un’atroce morte. Gli studenti, oltre alla lezione di storia, hanno visto un filmato delle teche della Rai dal titolo: «Le foibe. La Storia siamo noi”.