43.17 marzo 1861. Il coraggio dell'Unificazione dell'Italia
Anche quest'anno l'Istituto Moretti di Roiseto, in collaborazsione dell'associazione culturale Cercvhi Concentrici Promotor, ha organizzato il 17 marzo 2025, alle ore 10:00 presso l'aula magna, il convegno sull'Unificazione dell'Italia. Si è parlato del coraggio dei tanti giovani di allora, delle contraddizioni che emersero in quel periodo, ma anche del grande traguardo di unire sette Stati, indipendenti e spesso soggiogati allo straniero, che andarono a formare una realtà europea che con gli anni si farà valere. Sono intervenuti i docenti del Moretti.
42 Il Giorno del Ricordo - Le Foibe 2025
Il 10 febbraio dal 2004 è la giornata indicata per ricordare il dramma delle foibe. In queste cavità carsiche furono gettati, dalle truppe comuniste del generale Tito, migliaia di ialiani con l'accusa di essere fascisti. Molte di queste esecuzioni furono fatte a guerra finita, che coinvvolsero anche tanti civili, non appartenenti al regime mussoliniano, ma soppressi solo per il fatto di essere italiani. Atroce fu anche l'esodo istriano e dalmata. Quasi quattrocentomila persone lasciarono le loro terre, le loro case, i loro averi, poiché mandati via dall'oggi al domani dagli jugoslavi. Di questa tragedia, per troppi anni dimenticata, se ne è parlato, come avviene da tanti anni, nell'aula magna dell'Istituto Superiore Moretti di Roseto.
41. La Giornata della Memoria - La shoah 2025
.Il 27 gennaio 1945 l'esercito russo entrò nel campo di sterminio di Auschwitz. Fu l'orrore. Quel giorno, dall'inizio degli anni Duemila, fu preso come data in cui rimarcare la barbarie dell'uomo sull'uomo, del nazifascismo sugli Ebrei. Ogni anno, da allora, l'Istituto Morfetti ricorda quei tragici eventi con un convegno specifico curato dagli insegnanti di Storia. Anche lunedì 27 gennaio 2025 c'è stato un incontro in aula magna in cui sono state proiettate delle diapositive. A conclusione della mattinata gli studenti hanno visionato un documentario dal titolo "Olocausto. Cronaca di uno sterminio".
40.
È stato presentato il libro “La Commedia di Dante Alighieri”
È stato presentato il 6 dicembre 2024, presso il Palazzo del Mare di Roseto, il libro “La Divina Commedia di Dante Alighieri”, scritto dal prof. Claudio Rocco. Hanno partecipato: nella sezione musicale Livio Libbi (flauto) e Franco Giallonardo (pianoforte); in quella di recitazione la regista Candida Di Bonaventura, che ha letto alcuni passi del volume. Così è la recensione del libro riportata sulla rivista Koinè: «La passione per Dante è riesplosa dopo le ricorrenze dai 700 anni dalla morte, avvenuta nel 1321. L’Italia ha diverse cose di cui vantarsi, ma altrettante che non ci fanno onore. Tuttavia, se dovessimo mettere al vertice qualcosa di cui siamo tutti orgogliosi è quella di aver dato i natali al più grande poeta di sempre a livello universale. Le sue opere sono un compendio di sapienza; con lui la metrica raggiunge il vertice. Claudio Rocco, giornalista e consulente per la cultura e l’informazione della Regione Marche, fa dell’opera più importante, che Boccaccio per primo definì “Divina”, una lettura in prosa, con l’intento di agevolare il lettore e condurlo dove un approccio più letterale alle volte crea qualche problema. L’autore sottolinea il suo piacere nel raccontare una delle opere più celebri della letteratura mondiale. Il libro sarà presentato il 6 dicembre alle ore 17:00 al Palazzo del Mare di Roseto. Eretica Edizioni, Buccino (SA), febbraio 2022, 314 pp., € 18,00».
39.
Convegno sulla letteratura all’Istituto Moretti di Roseto
All’Istituto Moretti di Roseto il 21 novembre 2024 si è tenuto un convegno dal titolo “Dove va la letteratura. Un vuoto generazionale”. Si è tracciato un excursus storico-letterario sulle caratteristiche degli autori italiani, in modo particolare a partire dall’800, paragonando i temi trattati con quelli delle letterature straniere. Come linea di demarcazione è stato individuato l’autore Italo Calvino, vero innovatore di un linguaggio proiettato verso il futuro e soprattutto iniziatore del metaromanzo come nuovo percorso di rottura. Relatore è stato William Di Marco, docente di Materie Letterarie presso lo stesso istituto.